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	<title>comitatopalocco</title>
	<subtitle type="html">
		in difesa degli spazi sociali & verdi (coordinamentoroma13@libero.it) 
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  <updated>2009-03-02T13:13:57Z</updated>

    
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        <title type="html"><![CDATA[STORIA IN SINTESI]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Con la Convenzione del 1960 la Soc. Gen. Immobiliare (SOGENE) realizza il complesso immobiliare di Casalpalocco (il Pianeta Verde). 
<p align=justify>Al neonato Consorzio di Casalpalocco è affidata la sola manutenzione delle aree e servizi comuni generali, la proprietà delle aree rimane della SOGENE.</p>
<p align=justify>Ci sono aree e alcuni prefabbricati che la Soc. Gen. Imm. ha concesso in comodato gratuito al Comune di Roma (ultima delibera di rinnovo del comodato nel 1979) utilizzati come scuole pubbliche in attesa della consegna dei fabbricati scolastici completata nel 1980.</p>
<p align=justify>Da questa data aree e prefabbricati sono abbandonati, non sono più gestiti né controllati, sono lasciate all’incuria e ai malintenzionati </p>
<p align=justify>Il Consorzio di Casalpalocco chiede alla Soc. Gen. Imm. di subentrare al Comune nell’utilizzo di quelle strutture, ma ottiene un netto rifiuto e contemporaneamente la conferma di una disponibilità della Soc. Gen. Imm. a cedere queste strutture al Comune di Roma nei tempi e modi che il Comune riterrà opportuni.</p>
<p align=justify>Il Comune ignora la disponibilità della Soc. Gen. Imm. e nonostante le ripetute sollecitazioni della XIII Circoscrizione non procederà mai ad alcun passo, neanche formale, in questo senso.</p>
<p align=justify>Negli anni successivi, a costruzioni ultimate, la Soc. Gen. Imm. entra in una crisi finanziaria, è nominato un curatore fallimentare che provvede a definire il patrimonio disponibile e, in questo quadro, vende all’asta le proprietà residue della Soc. Gen. Imm. in Casalpalocco</p>
<p align=justify>In conclusione, l’asta assegna al sig. Corvini per 250 milioni di lire l’insieme di questi immobili ex - Soc. Gen. Imm. nell’ambito di Casalpalocco, ma l’elenco delle particelle catastali è formulato in modo non corretto e l’atto sarà dichiarato parzialmente nullo dalla Corte di Cassazione nel 2003.</p>
<p align=justify>Il Corvini rivendica proprietà e possesso per la sede del Consorzio di Casalpalocco, della centrale di pompaggio per le acque irrigue, della fascia di rispetto della C. Colombo, ecc, ottenendo benefici economici e/o la corresponsione di un affitto, pena lo sfratto.</p>
<p align=justify>Il Corvini provvede poi a rettificare il rogito notarile d’acquisto e inizia un nuovo procedimento contro il Comune di Roma intimando di recedere dal comodato con la Soc. Gen. Imm. (in realtà concluso fin dal 1980) e di corrispondergli un cospicuo pagamento per il mancato guadagno che il Comune gli avrebbe procurato con il comodato in questione. </p>
<p align=justify>Il Corvini vince in prima istanza, il Comune si appella, chiede una sospensiva dell’esecutività, l’udienza fissata per il 7 Gennaio 2009 ma verrà poi aggiornata.</p>
<p align=justify>Nel frattempo il Corvini prende ad agire in qualità di proprietario. La dimensione territoriale di aree mai rogitate, destinate a verde, vincolate a futura eventuale richiesta comunale per uso pubblico, porzioni interne o aggiunte a proprietà private, ecc, ecc, si rivela enorme.</p>
<p align=justify>A partire da questa realtà il Corvini avvia una serie di azioni a carico di singoli proprietari per la revisione di confini, per l’uso o il possesso di aree che risultano incluse negli elenchi dell’asta, un’operazione che produce risultati economici decisamente maggiori della somma impegnata nell’asta.</p>
<p align=justify>Con la revisione del rogito notarile del 2003, il Corvini acquisisce anche la proprietà delle particelle catastali che erano sfuggite al primo atto d’acquisto, comprese quelle occupate dal Centro di Iniziativa, per rientrarne in possesso ottiene un decreto ingiuntivo nei confronti del Comune (indicato come titolare di comodato) senza alcuna notizia al Centro di Iniziativa che ne è il reale detentore.</p>
<p align=justify>Il 5 Gennaio 2009, presente l’ufficiale giudiziario, il Corvini chiude e sigilla gli accessi all’area e le porte dei capannoni del Centro di Iniziativa con tutto il loro contenuto, congelando di punto in bianco le attività delle associazioni che vi operano, dal Cineforum alla Chiesa Evangelica, dai Camperisti e due associazioni Umanitarie, un gruppo di giovani, "Palocco per Kyoto" gruppo di Teatro e Pittura, ecc.</p>
<p align=justify>Il Centro di Iniziativa non ha alternative, presenta al Tribunale una richiesta di sospensiva che sarà esaminata nel merito il 5 Marzo 2009, una richiesta di reintegro nel possesso che sarà discussa il 12 Marzo 2009. </p>
<p align=justify>Azioni legali che possono portare al Centro di Iniziativa una soluzione tampone utile nel breve termine ma non definitiva, è stato quindi inevitabile avviare anche una procedura di usucapione per arrivare comunque a una situazione chiara e conclusiva.</p>
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        <published>2009-03-02T13:08:00Z</published>
        <updated>2009-03-02T13:08:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[28 FEBBRAIO: CORVINI NON PASSERA']]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <strong>SABATO 28 FEBBRAIO ORE 11.30 ALLE TERRAZZE DI CASAL PALOCCO<br>CONFERENZA CONGIUNTA COMITATO, PRESIDENZA MUNICIPIO &amp; CONSORZIO<br><br></strong>Aspettando le due udienze del 5 Marzo e del 12 Marzo per la sospensiva e per l'annullamento della sentenza precedente, che potrebbero riconsegnarci il Centro di Iniziativa di via Aristo di Ascalona, Sabato 28 Febbraio il comitato ha indetto in collaborazione con presidenza del municipio e consorzio una CONFERENZA CONGIUNTA alla terrazze al bar Elite.<br><br>Vogliamo ribadire la nostra posizione sulla vicenda Corvini e dimostrare che il comitato ha tutta l'intenzione di portare avanti questa battaglia in difesa degli spazi sociali e verdi, contro il tentativo del privato di speculare sul nostro territorio.<br><br>Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare per testimoniare la propria volontà di mantenere il verde di Casal Palocco PUBBLICO e contro la chiusura degli spazi sociali nel quartiere.<br><br>Vi aspettiamo numerosi. Continuiamo a mobilitarci.<br><!--fine testo post-->
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        <published>2009-02-23T12:51:00Z</published>
        <updated>2009-02-23T12:51:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[IL CONSORZIO SI SCHIERA]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <font size=2>Dopo la mobilitazione di Mercoledì mattina davanti al consorzio, il comitato si è incontrato ieri pomeriggio con il presidente del consorzio di Casal Palocco Fabrizio Testa. Il consorzio ha reso chiara la sua posizione, informandoci della sua assoluta contrarietà al tentativo speculativo da parte del privato.
<p>Dall'incontro si è deciso di entrare in sinergia per riportare tutto il verde e le strade del quartiere in mano alla cittadinanza. Il presidente Testa si è quindi impegnato a portare avanti questa battaglia per la tutela del verde e gli spazi sociali di Casal Palocco ponendo la sua firma insieme alle oltre 2500 che abbiamo già raccolto. </p>
<p>Prossimamente avverranno altri incontri con il presidente del consorzio e con gli avvocati al fine di coordinare gli sforzi ed ottenere i risultati migliori, continuando il confronto con l’amministrazione locale e con il Comune.</p>
<p>Inoltre ufficializiamo la nostra partecipazione alla mobilitazione per la riapertura del Teatro del Lido. Sabato 7 alle ore 11.00 saremo davanti al teatro insieme ai cittadini di Ostia in difesa di un importante esperienza culturale.<br><b><br>Le volontà speculative di un privato non devono avere la meglio sui diritti dei consorziati, chiediamo la riapertura immediata del centro di iniziativa nonchè la tutela delle strade e del verde di Casal Palocco.</p></b><i>
<p>Comitato in difesa degli spazi sociali e verdi di Casal Palocco</p></i></font>
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        <published>2009-02-06T00:21:00Z</published>
        <updated>2009-02-06T00:21:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[SOLIDARIETA' DA AFFABULAZIONE DI OSTIA]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <font size=3><strong><u>Affabulazione esprime la massima solidarietà al comitato per la difesa degli spazi sociali e verdi di Casal Palocco.</u> </strong></font>
<p><font size=3>Il ‘centro d'iniziativa’ e le associazioni che in questi anni hanno lavorato per offrire un sistema di offerta culturale a Casal Palocco sono state private ingiustamente degli spazi per dare adito a speculazioni dei soliti privati.</font></p>
<p><font size=3>Non dobbiamo arrenderci di fronte alla prospettiva di vedere gli spazi verdi sempre piu ridotti e le speculazioni edilizie sempre piu invasive. Senza la difesa e la valorizzazione degli spazi pubblici il quartiere di Casal Palocco è destinato a diventare un’area ghetto, un dormitorio noioso e degradato in cui si moltiplicheranno gli atti di bullsimo e gli episodi di violenza. </font></p>
<p><font size=3>Affabulazione chiede al Campidoglio e al Municipio di adoperarsi subito per fare chiarezza ed eventualmente cambiare la destinazione d’uso dei terreni su cui sorgono i locali suddetti e garantire la prosecuzione delle attività sociali.</font></p>
<p><font size=3>Nel corso degli ultimi 15 anni le associazioni hanno animato la vita culturale di un quartiere dormitorio con tante iniziative formative ed economicamente accessibili.</font></p>
<p><font size=3>Non permettiamo ai privati di speculare sulla pelle degli operatori della cultura e di tanti cittadini/e.</font></p>
<p><font size=3>Chiediamo la immediata riapertura dei locali e l’assegnazione ufficiale alle associazioni culturali!</font></p><i><font size=5>
<p><font size=3><strong>Centro socio culturale polivalente AFFABULAZIONE</strong></font></p></i></font>
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        <published>2009-02-05T22:50:00Z</published>
        <updated>2009-02-05T22:50:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[CONSORZIO SILENZIOSO!?]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Dopo un mese di mobilitazione contro la chiusura del centro di iniziativa, in difesa degli spazi sociali e verdi di Casal Palocco, continuiamo a rimanere perplessi sull'atteggiamento del consorzio. Il silenzio di questo organo amministrativo è semplicemente allarmante, visto che dovrebbe essere il primo a prendere una posizione rispetto all'atteggiamento palazzinaro di chi ha sequestrato l'ultimo ambiente socio-culturale del quartiere.<br><br>Inoltre secondo la sentenza del tribunale, lo stesso privato che ha "sequestrato" il centro di iniziativa è proprietario di tutte le strade di Casal Palocco tranne quelle poche che sono state cedute al comune di Roma negli anni novanta. Una domanda sorge spontanea:<b> perché i cittadini del consorzio pagano per strade che sono proprietà di un privato? Perché gli amministratori del consorzio non denunciano questa situazione ai consorziati?<br></b><u><br>Cittadini di Casal Palocco state pagando la manutenzione di strade che sono attualmente proprietà privata.<br></u><br>Chiediamo che il comune di Roma intervenga su questa vicenda è metta fine ad una situazione che sta diventando sempre più imbarazzante. Vogliamo venga aperto al più presto un tavolo di confronto per risolvere il problema, perché <b>non è possibile che i cittadini si trovino a pagare per strade di cui non sono proprietari</b>.<br><br><b>Mercoledì mattina alle 10.00 </b>ci troveremo davanti gli uffici del consorzio di Casalpalocco per denunciare il silenzio dei suoi amministratori. Chiediamo la<b> riapertura immediata del centro di iniziativa </b>e il tavolo di confronto con le istituzioni.<br><br>Dalla parte dei cittadini, dalla parte degli spazi sociali, dalla parte del verde di Palocco.<br><br><i>Comitato per la difesa degli spazi sociali e verdi di Casal Palocco</i>
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        <published>2009-02-02T22:31:00Z</published>
        <updated>2009-02-02T22:31:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[CRONISTORIA]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p align=justify>Anni 60 – Il comune approva la convenzione edilizia che consente alla Società Generale Immobiliare (SOGENE) di costruire il quartiere residenziale "Casal Palocco". I capannoni vengono costruiti, prima utilizzati per gli operai e il cantiere, poi impegnati come aule scolastiche in attesa dell’edificazione delle scuole vere, sulla base di un comodato gratuito a favore del Comune.</p>
<p align=justify></p>
<p align=justify>1980 – Casal Palocco è già da tempo realizzato ed abitato, il comodato d’uso scade, il Comune non provvede a rinnovarlo, la Sogene ne rimane proprietaria, ma lascia al Comune la possibilità di deciderne l’utilizzo, nei tempi e modi che riterrà più opportuni, a beneficio dei cittadini e dell’istituzione.</p>
<p align=justify></p>
<p align=justify>1980/1990 - La società immobiliare fallisce, il curatore fallimentare mette all’asta le aree non edificati di Casal Palocco che sono rimaste ancora nella disponibilità della SOGENE. L’asta va ripetutamente deserta, il prezzo base diminuisce ripetutamente, all’ultima asta si presenta il signor Corvini che compra l’intero pacchetto per soli 250 milioni ca. di vecchie lire, ma la vendita viene invalidata nel 2003 dalla Corte di Cassazione per un vizio di forma nella descrizione delle proprietà che invece di elencare con precisione alcune particelle catastali le include con un imprecisato "Quant’altro…"</p>
<p align=justify></p>
<p align=justify>Con la definizione più attenta di un secondo rogito l’atto di vendita viene regolarizzato dopo la sentenza del 2003. Il nuovo proprietario riprende l’iniziativa legale anche contro il Comune che soccombe in prima istanza con una recente sentenza del 2008, ma ricorre in Corte d’Appello dove la prima udienza fissata per il 7 Gennaio 2009 è rinviata a data successiva.</p>
<p align=justify>Comunque, le aree circostanti i capannoni mantengono la loro destinazione "M3", altri terreni oggi impegnati a "verde" potrebbero divenire edificabili a certe condizioni, secondo quanto previsto dalle norme del nuovo piano regolatore.</p>
<p align=justify></p>
<p align=justify>In parallelo dal 1980 ad oggi le aree verdi sono state curate dal consorzio di Casal Palocco (a spese dei consorziati) mentre i capannoni verdi (insistenti sull’area compresa tra via Gorgia di Leontini, Via dei pescatori, e via Aristo di Ascalona) non sono caduti nel degrado grazie agli sforzi (anche e soprattutto economici) di un gruppo di concittadini che ne hanno fatto un Centro di Iniziativa.</p>
<p align=justify></p>
<p align=justify>Questi capannoni verdi, nel tempo hanno servito differenti utenze, sono stati adibiti ad usi diversi. Prima per gli operai, poi come scuole, infine dall’inizio degli anni 80 hanno ospitato un luogo di aggregazione intorno al quale ruotavano una ventina di associazioni tra cui 3 chiese e 2 partiti politici, tutti nell’ambito del "Centro di Iniziativa" che regolava la disponibilità degli spazi e l’utilizzo dei servizi pubblici. Parlo al passato poiché il 5 Gennaio 2009 il signor Corvini Sesto ha fatto lucchettare l’intero complesso ed ha cambiato le serrature dando così lo sfratto a tutti coloro che vi lavoravano e organizzavano progetti a livello territoriale, nazionale, e internazionale. Come "Pane e Rose" che sta costruendo pozzi d’acqua nel Chad, l’AssoCamper che cura l’inserimento di andicappati in un progetto sponsorizzato dalla Regione Lazio, "Palocco per Kyoto" impegnato sulle energie rinnovabili, la Chiesa Evangelica, ecc, ecc.</p>
<p align=justify></p>
<p align=justify>Il <i>Comitato per la difesa degli spazi sociali e del verde di Casal Palocco</i> dal giorno 6 Gennaio (data di costituzione del comitato) ad oggi ha portato avanti una battaglia per contrastare la speculazione edilizia (visti anche i fatti recenti delle Terrazze del Presidente e i meno recenti del comprensorio Palocco 84) e promuovere il diritto che tutti noi abbiamo di disporre liberamente del verde e di spazi sociali… spazi vitali, che in questi decenni hanno caratterizzato l’immagine e la cultura del quartiere.</p>
<p align=justify></p>
<p align=justify>Il signor Corvini è inoltre proprietario di diverse porzioni di terreno nell’ambito di Casalpalocco come la fascia di rispetto lungo la Colombo, la fascia verde che fiancheggia il canale della lingua, altri ancora sparsi qua e la, alcuni interni ai condomini, e più di un centinaio di strade consortili.</p>
<p align=justify></p>
<p align=justify>Dal giorno 7 Gennaio è partita una raccolta di firme che Lunedì 12 Gennaio è stata consegnata al comune (1374 firme in quell’occasione, oggi oltre 3000), dove abbiamo manifestato il dissenso verso l’azione di forza in atto (lo sfratto da parte del privato). Siamo stati ricevuti dal vice capo di gabinetto del sindaco Alemanno, il signor Lucarelli, il quale ha promesso che la presidenza del comune sarebbe intervenuta. Ad oggi c’è stato solo un tentativo di aprire un tavolo con Corvini e la delega del Sindaco al presidente del XIII Municipio, il dottor Vizzani, ad occuparsi della questione.</p>
<p align=justify></p>
<p align=justify>Lunedì 19 Gennaio il signor Corvini avrebbe voluto liberare i "suoi" capannoni dagli oggetti (documenti, carte, mobilio e attrezzature) degli "occupanti" trasportandoli a nostre spese in un suo magazzino per chiudere la questione e poter finalmente entrare in possesso del terreno da precludere agli abitanti e probabilmente edificare.</p>
<p align=justify>A bloccare il privato ci ha pensato un giudice del tribunale di Ostia che, accettando la nostra richiesta di sospensiva, ha emesso un’ordinanza di sospensiva disattesa da Corvini, fissato l’udienza per il 5 Marzo ed ha così riconosciuto le associazioni del Centro di Iniziativa come parte in causa ma non ha risolto il problema. Una nostra seconda richiesta al magistrato per ottenere il reintegro nel possesso dei capannoni nell’attesa dell’udienza già fissata, sembrava dover portare ad una decisione in tempi brevi, ma è poi stata dirottata su procedure più lunghe.</p>
<p align=justify></p>
<p align=justify>Oggi pertanto è tutto fermo, nonostante l’interesse mostrato da alcuni giornali locali e nazionali (La Repubblica) nonché dalle tv locali (canale 10) e già del TG3 regionale, noi nell’attesa forzata di udienze ancora lontane mentre nel frattempo ad un privato è concesso di farsi arbitro della disponibilità degli spazi, dei tempi, e dei mezzi (nostri) indispensabili per non interrompere le attività sociali già avviate. </p><i>
<p>&nbsp;</p></i>
				]]>
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        <published>2009-02-01T19:50:00Z</published>
        <updated>2009-02-01T19:50:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[LA CASA DELLA CULTURA NON SI TOCCA!]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <font size=2> 
<p>Mentre aspettiamo una comunicazione del tribunale di Ostia rispetto la richiesta di reintegro nel Centro di Iniziativa in via Aristo di Ascalona, ci sentiamo in dovere di intervenire sul dibattito legato alla Vittorio Emanuele.</p>
<p>Come Comitato in difesa degli spazi sociali e verdi di Casal Palocco non possiamo rimanere indifferenti rispetto la dismissione del progetto CASA DELLA CULTURA. </p>
<p>Infatti questo progetto che nasce per riqualificare la Vittorio Emanuele come spazio pubblico, Già finanziato e pronto ad entrare in cantiere, sta per essere accantonato per lasciare spazio a degli uffici tecnici e forse in futuro ad una fantomatica università privata.</p>
<p>Questo progetto prevedeva: sale prove e registrazioni musicali, studios per il teatro e la danza, laboratori di fotografia, laborati di montaggio video e grafica, una piazza telematica, un laboratorio per il consumo responsabile, un centro contro la dispersione scolastica, una ludoteca pubblica e uno spazio espositivo.</p>
<p>Sostanzialmente un progetto che renderebbe la Vittorio Emanuele il più grande laboratorio culturale di tutta Roma.</p>
<p>Come cittadini del XIII municipio impegnati in una battaglia per il verde e la cultura, rifiutiamo l'idea che la Vittorio Emanuele diventi un luogo d'interesse per le mani dei soliti privati. Stiamo vivendo sulla nostra pelle cosa significa non avere più luoghi di aggregazione nel quartiere, constatando la responsabilità politica delle nostre amministrazioni.</p><b>
<p>Chiediamo ancora una volta l'immediata riapertura del Centro di Iniziativa e chiediamo che non venga bloccato il progetto della CASA DELLA CULTURA.</p></b>
<p>Vedere la dismissione di questo enorme progetto ci riporta alla tristissima immagine dei lucchetti sul nostro amato Centro di Iniziativa. Siamo stanchi di vedere la cultura piegata dalle mani di chi vuole speculare, vogliamo e pretendiamo spazi pubblici di aggregazione.<b> la CASA DELLA CULTURA non si tocca!</p></b><i>
<p>Comitato in difesa degli spazi sociali e verdi di Casal Palocco</p></i>
<p><b></p></b></font>
				]]>
        </summary>

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        <published>2009-01-27T16:35:00Z</published>
        <updated>2009-01-27T16:35:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[CONSEGNATA RICHIESTA AL GIUDICE]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Questa mattina è stata consegnata al Giudice di Ostia la richiesta di riapertura del Centro di Iniziaitva... ipotiziamo che&nbsp;<strong>Lunedì 2 Febbraio&nbsp;</strong>ci venga data una risposta.<br><br>A breve si terrà in data ancora da definirsi un nuovo tavolo in cui sarà presente il presidente del XIII municipio, L'avvocatura del comune e il nostro legale.<br><br>A breve nuovi aggiornamenti...<br>
				]]>
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        <published>2009-01-22T18:32:00Z</published>
        <updated>2009-01-22T18:32:00Z</updated>
        
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              CSO
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        <title type="html"><![CDATA[TAVOLO TECNICO APERTO!]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		   Oggi si è tenuta la prima riunione del tavolo tecnico, questo si può considerare un ulteriore risultato positivo&nbsp;della nostra mobilitazione.<br><br>Giovedì<strong>&nbsp;</strong>verrà presentata al tribunale di Ostia la richiesta per la riapertura del Centro<br>d'Iniziativa.<br><br>la mobilitazione continua...<br><br>&nbsp;
				]]>
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        <published>2009-01-20T21:20:00Z</published>
        <updated>2009-01-20T21:20:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[BUONE NOTIZIE, SOSPENSIVA DA OSTIA!]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Questa mattina il presidio davanti al centro di iniziativa, dove erano presenti un discreto numero di cittadini di Casal Palocco e di altri quartieri del XIII municipio, si è trasformata in una giornata di festa.<br><br>Infatti in mattinata arriva la notizia dal <strong>tribunale di ostia </strong>che il giudice ha emesso una <strong>sospensiva </strong>sullo sfrattto del centro d'iniziativa. La sospensiva è valida <strong>fino al 5 Marzo </strong>giorno in cui è fissata la nuova udienza. Anche se non si può considerare una vittoria, di certo è una buona notizia.<br>A breve verrà inoltrata dall'avvocato la richiesta di rientrare in possesso del centro&nbsp;di iniziativa.<br><br>La mobilitazione però non si ferma perchè&nbsp;<strong>la sospensiva non risolve&nbsp;il problema.<br></strong>Vogliamo che il comune attivi al più presto il tavolo che abbiamo richiesto.<br><br>Un altro giorno d'amore per il nostro quartiere che ci regala un barlume di speranza,<br>davanti&nbsp;al grigio delle nuvole su Roma, simile al grigio del teorema dei palazzinari.<br><strong>La nostra voce continuerà a farsi sentire</strong>...<br>
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        <id>http://comitatopalocco.ilcannocchiale.it/post/2146264.html</id>
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        <published>2009-01-19T12:41:00Z</published>
        <updated>2009-01-19T12:41:00Z</updated>
        
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